Riconoscimento accademico dei titoli di Dottorato di Ricerca conseguiti all’estero

Introduzione

Ai sensi dell’Art. 1, comma 28-quinquies, punto 3.2 della Legge 15/2022, al conferimento del valore legale ai titoli di formazione superiore esteri, ai dottorati di ricerca esteri e ai titoli accademici esteri conseguiti nel settore artistico, musicale e coreutico, indipendentemente della cittadinanza posseduta, provvedono le istituzioni di formazione superiore italiane. Pertanto, la competenza per il riconoscimento accademico dei titoli di Dottorato di Ricerca conseguita all’estero è in capo alle istituzioni della formazione superiore.

Finalità

La procedura di riconoscimento accademico valuta in modo analitico i titoli accademici esteri per verificare se corrispondono per livello, anni di studi e contenuti a un titolo italiano. La valutazione ha l’obiettivo di rilasciare un provvedimento che è analogo a un titolo finale italiano e avente valore legale in Italia.

NON rientrano tra le competenze dell’Ateneo:

  • riconoscimento per la partecipazione ad un concorso per ricercatore/ricercatrice presso un altro Ateneo pubblico o presso un ente di ricerca per cui sia richiesto il titolo di dottorato deve chiedere il riconoscimento inviando all’indirizzo dginternazionalizzazione@pec.mur.gov.it il modulo dedicato. Il riconoscimento del titolo di Dottorato di ricerca, una volta concluso, può essere utilizzato per tutte le selezioni da ricercatrice/ricercatore. I vincitori di selezioni da ricercatrice/ricercatore possono allegare al modulo gli atti della selezione in modo da velocizzare la valutazione del MUR.
  • riconoscimento dei titoli di Teologia e Sacra scrittura ed altri titoli oggetto di ulteriori accordi tra lo Stato italiano e la Santa Sede, rilasciati da istituzioni riconosciute dallo Stato pontificio. La richiesta va inviata al Ministero dell’Università e della ricerca.

TIPOLOGIE RICONOSCIMENTI – SINTESI

Requisiti

Ai fini del provvedimento di riconoscimento accademico del titolo di dottore di ricerca, si procede a un’analisi comparativa tra le caratteristiche del titolo in possesso dell’interessato e quelle del corso di dottorato individuato all’interno della offerta formativa dell’Università di Pavia, tenendo, in particolare, conto dei seguenti criteri:

  • Ufficialità e denominazione del titolo
    È necessario che il titolo di dottorato estero sia “ufficiale” nel sistema di riferimento. Un titolo risulta essere “ufficiale” in un sistema estero se è presente nell’ordinamento del sistema della formazione superiore, se è accreditato e/o riconosciuto secondo le regole del paese di rilascio e se rilasciato da una istituzione della formazione superiore che alla quale viene dato tale potere a livello nazionale, ovvero in riferimento a tutto il territorio del paese estero di riferimento.
  • Status e natura dell’istituzione che ha rilasciato il titolo
    È necessario che l’istituzione che ha rilasciato il titolo estero sia “ufficiale” nel sistema di riferimento e sia al contempo una istituzione equivalente per natura e caratteristiche a quelle italiane che hanno il potere di rilascio dei titoli di Dottorato di Ricerca.
  • Natura del titolo
    Ai fini di una riconoscibilità del titolo di dottorato estero in Italia, viene valutata la natura del percorso svolto e degli adempimenti richiesti al fine dell’ottenimento del titolo finale, che devono essere in linea con quelli dell’ordinamento italiano vigente.
  • Livello del titolo
    I titoli di dottorato esteri dovranno riferirsi a qualifiche rispettivamente poste al 3° ciclo del Processo di Bologna (QF-EHEA), al livello 8 EQF, o al livello del quadro ISCED 2011 o livello ISCED 6A pre 2011.
  • Durata
    In riferimento alla durata del corso di dottorato estero, tale elemento dovrà rispettare quanto stabilito in Italia per i corsi di medesima natura, ovvero il dottorato estero, ai fini di
    una sua riconoscibilità, dovrà avere durata minima triennale.
  • Modalità e titolo di accesso agli studi dottorali
    Il titolo con il quale si è fatto accesso al corso di dottorato deve essere comparabile ad una qualifica di Laurea Specialistica/Magistrale in Italia, ovvero essere un titolo ufficiale di secondo ciclo di natura accademica anche ottenuto all’estero.
  • Modalità di erogazione del corso e contenuti
    Verranno valutati gli elementi presenti nel sistema estero al fine di verificare se essi sussistano come modalità sia nell’ordinamento italiano, sia a livello dell’istituzione che si dovrà occupare della valutazione del percorso formativo ai fini del rilascio del dottorato di ricerca italiano.

Procedimento

  1. Il richiedente deve effettuare la richiesta tramite apposita procedura informatizzata e scegliere un Corso di dottorato presente nell’offerta formativa dell’Università di Pavia e in una disciplina affine al titolo di studio posseduto;
  2. La domanda viene trasmetta al Consiglio della Scuola di Alta Formazione Dottorale (SAFD) al fine di operare una pre-valutazione volta a accertare l’esistenza di un corso di dottorato di ricerca, tra quelli attivi all’interno dell’offerta formativa dell’Ateneo, nel medesimo settore con cui si possa comparare il titolo estero, sia per tipologia che per ambito disciplinare. In caso di assenza di un corso corrispondete, il processo si arresta;
  3. La domanda viene trasmessa al Collegio dei docenti competente, il cui compito è quello di formulare un perere in merito;
  4. La valutazione si conclude con una delibera della Scuola di Alta Formazione Dottorale e un Decreto Rettorale, con il quale si dispone: il rilascio diretto, il rilascio condizionato, il diniego al riconoscimento.

Il termine fissato per la conclusione del procedimento è di 120 giorni a decorrere dalla data di presentazione della richiesta.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA ONLINE

Costi

L’invio della domanda di valutazione prevede un costo di 60 € (44 € di contributo per richiesta di riconoscimento + 16 € di marca da bollo prevista sull’istanza) da pagare entro 30 giorni dalla presentazione dell’istanza stessa. In caso di riconoscimento totale del titolo è richiesto il versamento di una quota pari a 400 €, comprensivi del costo della pergamena.

Nel caso in cui l’esito della domanda di valutazione sia negativo, il contributo per la presentazione della domanda non è in alcun modo rimborsabile.

Referente: Fabio Panza fabio.panza@unipv.it – Tel. 0382985982